Date per i LIVE di Luglio 2014 !!!

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Date per i LIVE di Luglio 2014:

– 18 Luglio : Diapason Music Contest – concorso per band emergenti     FIVEO lungomare Poetto  – Quartu S.Elena (CA)

– 31 Luglio:  ARCHETYPE FALL + djSet  (ingresso gratuito)  CUEVA ROCK GARDEN  strada ex provinciale Quartucciu/Gannì – Z.I. Quartucciu (CA)

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2. Ancora in vita…? Alive…?

(Capitolo precedente / previous article : 1. Prigioniero… Prisoner…)

Ancora in vita?

Buio. Sento solo il mio respiro, regolare e lento. Sono steso e immobile, non ho forze. Ho un altro vuoto di memoria. Ricordo solo quando i due soldati delle SS mi hanno preso, portato a forza lungo un corridoio, poi … il buio totale.
Riesco finalmente ad aprire gli occhi, una forte luce bianca mi acceca. Provo a muovermi, ma non ci riesco. I miei occhi ormai si sono abituati a questa maledetta luce. Sono legato alle caviglie ed ai polsi con delle cinghie di cuoio logore e macchiate.
Attorno a me nulla. Sembro in una sala operatoria. Vedo del sangue scorrere lungo il mio braccio sinistro. Probabilmente mi hanno prelevato del sangue senza troppi complimenti. Inizia a farmi anche male.
Sono giorni qua dentro, non mi hanno neanche interrogato, forse gli servo per qualcos’altro. Qualche maledetto esperimento di questi pazzi.
Cerco di dimenarmi, ma niente, queste cinghie sono robuste. Proprio in quel momento si apre una porta. Penso sia dietro di me, non riesco a girarmi. Il suono dei passi è quello di stivali militari, sicuramente tedeschi, purtroppo.
“Salve Capitano Peters, uno spiacevole evento putroppo ci fa incontrare” disse una voce pacata, in un perfetto inglese se non fosse per un marcato accento tedesco. “Sono il Maggiore Thorsten Lehrer , ufficiale medico della SS Paranormal Abteilung”.
Io non rispondo. “Capitano avanti, la invito a collaborare, lei è nostro prigioniero di guerra, verrà trattato con la massima cura” questa volta la sua voce aveva un non so che di sarcastico…
“Massima cura? Sono giorni qui in una cella ed ora mi risveglio legato a questa specie di letto. Avanti se non mi dovete interrogare, fatela finita. Ammazzatemi. Anche perchè sapete bene che io non parlerò mai” Rispondo adesso con un tono abbastanza aggressivo. Mi sto iniziando a innervosire. Ed ho anche paura, lo ammetto.
“Interrogare?” ora emette una fastidiosa risatina “La informo che delle sue informazioni non ce ne facciamo niente… I nostri obiettivi sono più alti del sapere quale sarà il vostro prossimo obiettivo. E comunque non è il nostro compito quello di reperire informazioni. A proposito, Capitano, lei sa sicuramente di cosa ci occupiamo nel Castello di Wolfstein…” mentre parla sta preparando una siringa con un liquido trasparente.
“Questo è uno dei centri intelligence del Reich. Anche se ora molte cose non mi quadrano… Cosa diavolo volete da me? Perchè ancora non mi avete ucciso allora, se non vi servono informazioni?”
A questo punto il pacato Maggiore delle SS scatta in una risata quasi isterica. Sembra un folle. “Centro intelligence? Siamo ben lontani dalla realtà delle cose, Capitano. Anche se mi dispiace che proprio lei, con le sue nobili origini Ariane, abbia deciso di schierarsi con chi capitolerà e si arrenderà al Reich. Anche grazie alle ricerche scientifiche avanzate che si stanno sviluppando in questo Castello. Si, si. Noto il suo stupore. I suoi superiori vi hanno detto altro. Chissà se perché anche essi ignorano la vera attività di questo Sacro luogo.”
Sinceramente non ci sto più capendo niente. Mi sembra di parlare con un folle. Solo ora mi accorgo che quella siringa non era per me. L’ufficiale medico delle SS mi passa dietro e, in tedesco parla ad un’altra persona, di nome Franz, che è nella stanza ma che non posso evidentemente vedere dalla mia posizione. Dice che il paziente è ancora incosciente e procederà comunque all’inoculazione dell’agente “Z”. Quindi ne deduco che dietro di me c’è un altro letto, con un altro sfortunato paziente… e ne deduco che sono finito in un centro di sperimentazione medica delle SS. Forse era meglio morire nel mio P-51.
“Non si preoccupi Capitano, fra poco riceverà il trattamento. Non dovrebbe essere doloroso. Non si ricorderà nulla, sarà come morto, diciamo. Ma contribuirà alla vittoria finale. Se non altro onorerà le sue origini dando una mano al Fuhrer a terminare questa guerra, dove finalmente i giusti potranno guidare il mondo intero.”.
Sento dei colpi da dietro come se il “paziente” sconosciuto avesse delle convulsioni… Ma sono durate poco. In tedesco il medico dice a Franz di portare nelle “camere” il paziente numero 1263… ecco il suo nome. Sicuramente Franz non è solo sento diversi passi.
“Ora tocca a lei, Capitano Peters. O meglio, paziente 1264. E’ stato un onore conoscerla, e per lei sarà un onore unirsi al nostro esercito. Ora le inietterò un sedativo, poi le inoculerò lo “Z”. “.
A quel punto sento delle urla e delle imprecazioni in tedesco. Lehrer sbuffa e anche lui impreca in tedesco, chiamando Franz a gran voce.
“Peccato Capitano, l’inoculazione avverrà in un secondo momento. Putroppo anche tra le SS ci sono degli incapaci.” Poi in tedesco aggiunge rivolto a Franz che è sopraggiunto di corsa “Portalo nella sua cella, prima sistemiamo questa situazione”. Sento in sottofondo delle urla e dei lamenti. Mi sembra di essere in un incubo. Poi alcuni colpi di pistola, sicuramente la Luger tedesca.
Un ago mi attraversa la carne sul braccio destro. Un bruciore si diffonde lungo tutta la spalla. Sto perdendo conoscenza. Sento solo i battiti del mio cuore. Qualcuno mi sta sollevando dal e portando via da qua. Vedo una luce bianca, forte, e continuo a sentire solo il mio cuore, che ancora batte.

English
Alive?


The dark. I just feel my breath, regular and slow. I lay down, still. I have no strength. I have another memory lapse. I just remember when the two SS soldiers took me, bringing me along a hallway, then … the total darkness.
I can open my eyesright  now, but a strong white light blinds me. I try to move, but I can not. Seems that my eyes are accustoming to this damn light. I am tied at the ankles and wrists with worn and stained leather straps.
Nothing around me . It looks like I am in an operating room. I see some blood running down from my left arm. Maybe someone  has taken blood from me, unceremoniously. And it is going to hurt.
Days are passed since I have been captured, but they aren’t going to interrogate me. Perhaps they are keep me alive for something else. A crazy damn experiment, maybe.
I try to squirm, but nothing, these straps are sturdy. Now a door’s opening. I think it’s behind me, I can not turn around. I can hear the sound of military boots steps, Germans for sure, unfortunately.
“Hello, Captain Peters, such an unfortunate event makes us meet,” said a quiet voice, in a good English, if it was not for a German accent. “I’m the Major Thorsten Lehrer, medical officer of the SS Paranormal Abteilung”.
I do not answer. “Captain, I suggest to collaborate, you are our prisoner of war, you will be treated with the utmost care” this time I hear in his voice  something sarcastic …
“Utmost care? I’m here for days, in a cell, and now I wake up tied on this “bed”. If you don’t want to interrogate me, kill me. And you also know that I’ll never talk ” I answer now with a fairly aggressive tone. I’m starting to get nervous. And I’m afraid, I admit it.
“Interrogate?” Now he emits an annoying giggle. “I have to tell you that your information is not useful for us… Our goals are higher than you think. It is not our task to steal information indeed. By the way, Captain, you surely know what we are dealing with in the Castle Wolfstein … ” While talking he is preparing a syringe with a clear liquid.
“This is one of the intelligence centre of the Reich. Although now a lot of things seems strange to me … What the hell do you want from me? Why don’t you kill me, if you do not need information? “
At this point, the soft-spoken SS Major snaps into an hysterical laughter . It looks like a fool. ” Intelligence ? We are far from the reality of the things, Captain. Although I’m sorry that you, with your Aryan heritage  , decided to serve with whom will capitulate and surrender to the Reich also thanks to the advanced scientific research that are being developed in this castle . Yes, yes . I see your astonishment . Your chiefs have told you something else. I wonder if even because they ignore the real activity of this sacred place . “
Honestly, I can not understand anything more . I assume that I’m talking to a mad. Only now I realize that the syringe was not for me . The SS medical officer walks behind me and , in German, speaks to another person, named Franz, who is in the room but I can not see from my position . He says that the patient is still unconscious and he will proceed anyway with the  inoculation of the agent “Z”. So I conclude that behind me there is another bed,  with another unfortunate patient on it… and I assume that I ended up in a medical experimentation centre of the SS . Maybe it was better if I died in my P-51 .
“Do not worry Captain, shortly you’ll receive the Treatment. It should not be painful. You will not remember anything, as you’ll be dead. But you will contribute to the final victory. You will honor your origins helping the Fuhrer to end this war, and the righteous will finally lead the world. “.
I hear strokes from behind me as if the “patient” had convulsions … But they do not last long. Speaking in German the doctor tells Franz to bring the patient number 263 in the “chambers”… that’s his name, number 1263. Franz is not alone. I can hear a lot of steps.
“Now it’s your turn, Captain Peters. Or I better call you, patient 1264. It was an honor to meet you, and you will be honored to join our army. Now I’m going to inject a sedative in you, then the “Z”. “.
At that point, I hear screams and curses in German. Lehrer huffs and he swears in German, calling Franz loudly.
“Sadly,  Captain, inoculation will occur at a later time. Unfortunately, even in the SS there are someone useless. ” Then he speaks to Franz again in German that he’s arrived on the run ” Take 1264 in his cell, we have to fix this situation before.” I hear in the background screams and moans. It seems to be into a nightmare. I hear shots now, surely a German Luger.
Suddenly I feel a needle through right arm’s flesh. A burning sensation spreads all along the shoulder. I’m losing consciousness. I can only hear the beating of my heart. Someone is picking up and carrying me away from here. I see a white light, strong, and I continue to hear only my heart, still beating.

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1. Prigioniero… Prisoner…

Sono in una cella… non ricordo come sono stato catturato. E’ da giorni che mi passano solo un piatto di patate con un quarto di pane e un po’ di acqua, da una piccola fessura sulla porta. Acqua con uno strano sapore. Ironia della sorte prigioniero nella terra di mio nonno e per fortuna mi hanno insegnato il tedesco.

Ricordo solo uno schianto. Quando con la mia squadriglia di P51 Mustang stavamo scortando i lenti e grossi B17 verso il nord della Germania per una missione classificata. I bombardieri avevano il compito di bombardare un obiettivo reputato “sensibile” nei pressi di una montagna. Un castello,  Wolfenstein, credo. Lo schianto mi deve aver scombussolato. Mi ricordo giusto che siamo nel 1942, marzo del 1942. Qualche dannato caccia Nazista mi sembra mi abbia centrato in pieno il motore e devo aver tentato un atterraggio di emergenza. Si ora ricordo, mi sono proprio schiantato affianco a quel dannato castello. Enorme, scuro, imponente. Poi buio e mi sono risvegliato in questa umida e stretta cella. Sono vestito solo con la mia logora tuta da pilota e i miei stivali senza i lacci, ovviamente. Non ho neanche la maledetta tavoletta di cianuro. Mi hanno preso tutto questi pazzi bastardi. Ho notato che non si sente nulla, nessun rumore, nessun suono. Come se fossi solo in questa dannata prigione. Alle volte mi sembra di sentire in lontanza dei lamenti. Forse ci sono altri prigionieri.

Come non detto sento dei passi. La cella si apre. Sono due grossi soldati delle SS con un ulteriore strano simbolo sulle divise… la “SS Paranormal Abteilung”, la divisione delle SS che si occupa del paranormale…? Che ci fanno qui e che vogliono da me? Senza troppi complimenti mi stanno portando via da qua. Devo essere nelle prigioni del castello da quanto vedo attorno. Sono il Capitano Stefan Peters e forse è giunta la mia ora….

I am in a cell … I do not remember how I was captured. These days they give me to eat just one potato dish with a quarter of bread and a bit ‘of water, from a small opening in the door. Water with a strange taste. Ironically, I am prisoner in the land of my grandfather, and luckily they taught me some German. 

I just remember a crash. I remember that we were escorting with my squadron of P51 Mustang, the slow and heavy B17 through northern Germany for a classified mission. The bombers were tasked to bomb a target considered  sensitive”, near a mountain. The Castle Wolfenstein, I think. The crash must have messed up me. I just remember that we are in 1942, March 1942. Some damn Nazi fighter  had hit me right in the engine and I attempted an emergency landing. Yes I remember now, I crashed just next to that damn castle. Huge, dark and imposing. Then I woke up in this dark and damn narrow cell. I am dressed only in my worn pilot suit and my boots are without laces, of course. And I do not have the damn tablet of cyanide. They taken all, these crazy bastards. There are no noise, no sound, around here. As if I were alone in this damn prison. Sometimes I think I hear distant moans. Perhaps there are other prisoners.

Forget it I hear footsteps. The cell opens. They are two large SS soldiers with another strange symbol on the uniforms … the “SS Paranormal Abteilung”, the SS division that deals with the paranormal …? What are they doing here and what they want from me? Unceremoniously they’re taking me away from here. I must be in the caste’s prisons ,for what I see around me now. I’m the Captain Stefan Peters and, maybe, my time has come ….

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